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Associazione Naturalmente

Chi siamo

“Naturalmente” si occupa di educazione ambientale e promozione della conoscenza del territorio e delle sue caratteristiche peculiari. Tale attività, basata sulle competenze degli associati, che sono professionisti ed esperti del settore, si è sviluppata con iniziative di collaborazione con enti ed istituzioni.

In particolare, organizziamo visite guidate per i cittadini e per scolaresche, serate a tema ambientale e corsi di aggiornamento per insegnanti.

Abbiamo inoltre collaborato alla redazione della guida “Rezzato naturalmente” e della carta dei sentieri, promossa dal Comune omonimo.

Il nostro obiettivo primario è l’affiancamento ed il sostegno delle iniziative del mondo della scuola nei temi  di competenza

Cosa facciamo

L’associazione può garantire, con i suoi iscritti, la trattazione i temi diversi, in particolare
Botanica: alberi, arbusti, piante erbacee, fiori, fasce climatiche e vegetazionali;

Zoologia: invertebrati, vertebrati, studio ed interpretazione di tracce, ascolto di canti e versi, tecniche di sopravvivenza, strategie di predazione e difesa;

Geologia: geologia generale, geomorfologia, paleontologia, mineralogia, idrogeologia;

Archeologia: L’evoluzione dell’uomo, preistoria e  medio evo;

Ambiente: l’atmosfera, il clima l’acqua, la terra;

Altro: conoscenza delle carte topografiche,  osservazione del cielo notturno, fotografia naturalistica, evoluzione dei viventi, ecosistemi, reti e catena alimentari.

Come operiamo

La   nostra   azione   educativa si sviluppa  con  lezioni  frontali, visite guidate ed attività di laboratorio; per
i docenti proponiamo corsi di aggiornamento  tecnico - scientifico,
in entrambi i casi operiamo sia all’aperto che in aula.

Ci rivolgiamo ad ogni livello d’istruzione, in quanto vantiamo significative e pluriennali esperienze che vanno dalla scuola d’infanzia ai corsi di aggiornamento post-universitari.

Alle attività educative affianchiamo su richiesta la produzione di materiale didattico e divulgativo, come ad esempio erbari, album fotografici ed elaborati audiovisivi o multimediali

Proponiamo, inoltre, nell’ambito del territorio della Provincia di Brescia, una serie di mete poco conosciute, ma di assoluto interesse. naturalistico, per giornate verdi e visite guidate.

Abbiamo ideato e realizzato il Sentiero del Carso Bresciano,un percorso di 66.5 Km che interessa il territorio di dieci comuni:

Rezzato, Botticino; Serle, Vallio Terme, Gavardo, Prevalle, Paitone, Nuvolento, Nuvolera e Mazzano.

 

La nostra sede operativa si trova in un piccolo rifugio situato nel parco di Bacco a Rezzato (Bs)

Il Parco di Bacco
La collina su cui sorge il Parco di bacco ha assunto l’aspetto e la prospettiva odierni nel corso del XIX secolo.
Il progetto del meraviglioso complesso architettonico costituito dalla collina con la scalinata e il tempietto, che esalta e completa la villa sottostante, era stato steso dall’architetto Antonio Marchetti su commissione del Conte Luigi Avogadro alla metà del XVII secolo.
La realizzazione è avvenuta per disposizione del Conte Fenaroli che nel 1775, prendendo in moglie Paolina Avogadro, unica erede, ricevette in dote tutte le proprietà della casata, tra cui anche la collina retrostante la villa.
Il colle fu arricchito di specie vegetali secondo l’uso dei parchi patrizi della periferia cittadina, luoghi dedicati al relax e insieme collezioni botaniche di piante esotiche e aromatiche.
Nella nicchia a metà scalinata, dove questa si biforca per poi riunirsi fino al tempietto e al bosco retrostante, era collocata una statua della dea Minerva. A cavallo della botte nel tempietto sulla sommità era posta invece la statua del dio Bacco, dispensatore di vino ed ebrezza. Ambedue sono state asportate e non se ne conosce la destinazione.
A sinistra del portone di ingresso vicino al convento francescano alcuni gradini portano a una specie di grotta. Il passaggio permetteva ai frati di accedere direttamente dalla loro ortaglia al parco, e venne chiuso quando la collina e villa furono vendute all’ Istituto Scalabrini-Bonomelli.
All’inizio degli anni Settanta la collina di Bacco fu acquistata dal Comune di Rezzato che la destinò a parco pubblico. Da allora il parco, aperto alla cittadinanza,
Nel 2001 il tempietto fu distrutto dai ladri per rubare le colonne. E stato possibile ricostruirlo e riportarlo alle condizioni originali grazie alla collaborazione dei cittadini e di alcune ditte rezzatesi.
Il parco ora è un insieme di alberi notevoli – alcuni quasi monumentali – tipici sia dell’ambiente locale (autoctoni), sia provenienti da altre parti del mondo (alloctoni).
Le essenze vegetali arboree sono poste ai lati di un sentiero ad anello che circonda il boschetto sommitale. Nella zona del tempietto sono presenti il pino domestico (Pinus Pinea) e la tuia (Tuja occidentalis). Lungo il sentiero incontriamo farnie (Quercus robur), aceri capestri (Acer campestre), roveri (Quercus petraea),frassini(Fraxinus excelsior), cipressi (Cupressus sempervines), e un grande bagolaro (Celtis australis).
Sul colmo sono degni di nota, il tasso (Taxus baccata) e il carpino bianco (Carpinus betulus).All’interno del parco è accertata la presenza dello scoiattolo (Sciurus vulgaris), dell’upupa (Upupa epops) e del rigogolo (Oriolus oriolus).